Associazione Istruzione Unita Scuola-Sindacato Autonomo

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venerdì 13 gennaio 2017

Permessi di lavoro retribuiti per assistenza e malattia

Come e quando richiedere permessi di lavoro anche prolungati e retribuiti per assistere un familiare affetto da grave infermità e per altri gravi motivi personali.
 
Il dipendente del  pubblico o del privato ha diritto a una serie di permessi di lavoro giustificati e di  periodi di assenza retribuiti o non, più o meno brevi. Di seguito, una panoramica completa per ciascun caso.
Permesso di 3 giorni
Il lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso retribuiti nel corso di un anno per motivi specifici come il decesso o grave infermità del coniuge (anche se legalmente separato) e del parente entro il secondo grado, anche se non convivente. Nel computo non rientrano le festività e i giorni non lavorativi. Sono cumulabili con i permessi concessi ai sensi della Legge 104. Possono essere utilizzati entro 7 giorni dall’evento che motiva la richiesta, ma se si può concordare la fruizione frazionata. Nel caso di decesso del coniuge o di un parente il lavoratore deve presentare una dichiarazione sostitutiva, mentre in caso di grave infermità la certificazione sanitaria di un medico del SSN, da presentare entro 5 giorni dal rientro al lavoro. Possono esserci anche motivi personali particolari (non specificati) che spingono il lavoratore a chiedere il permesso: si rimette alla discrezionalità del datore di lavoro valutarne le legittimità.
Permessi biennali 
I congedi biennali retribuiti sono stati disciplinati inizialmente dalla Legge n. 388/2000 che ha previsto questa possibilità per i genitori di persone con grave handicap. In seguito il decreto n. 119 /2001 ha fissato ulteriori condizioni. Da ultimo la sentenza della Corte Costituzionale (18 luglio 2013, n. 203) ha allargato la platea dei beneficiari
 °    coniuge coniuge convivente della persona disabile (non ricoverato a tempo pieno);
  • padre o madre, anche adottivi o affidatari, del disabile in caso di mancanza (assenza, divorzio, separazione legale o abbandono), decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente (la convivenza deve essere accertata);
  • uno dei figli (fratelli o sorelle) conviventi della persona disabile, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine di terzo grado convivente del disabile nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli e i fratelli o sorelle conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.
    L’INPS ha precisato che il familiare del lavoratore disabile può beneficiare del congedo biennale retribuito a parte dello stesso disabile (messaggio n. 24705 del 30/12/2001).
    Al lavoratore viene erogata, per  il periodo del congedo (coperto da contribuzione figurativa), un’indennità che corrisponde all’ultima retribuzione. A corrisponderla è il datore di lavoro che la anticipa e poi la detrae dai contributi previdenziali che versa all’INPS. Durante il periodo di congedo bnon si maturano ferie, tredicesima e TFR. Il congedo non può superare la durata totale di due anni per ogni persona portatrice di handicap e nell’arco della vita lavorativa. La richiesta segue specifiche istruzioni a seconda del richiedente.
  • Dipendente pubblico: occorre presentare un’autocertificazione con stato di handicap, parentela con la persona da assistere, convivenza, dati anagrafici del lavoratore e del disabile, insieme alla certificazione di handicap grave; la domanda si presenta al dirigente responsabile.
  • Lavoratori assicurati INPS: si presenta un’autocertificazione sulla base di moduli previsti sul sito dell’INPS o presso le sedi territoriali in cui sono indicati precisi elementi come lo stato di handicap (con il certificato medico redatto ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della Legge n. 104/1992), la parentela con la persona da assistere, i dati anagrafici e quelli del lavoratore; la domanda si presenta all’INPS tramite il sito dell’istituto dotati di PIN, patronati o Contact Center multicanale (numero verde 803164).
    Congedo parentale esteso
    Il D.Lgs. 151/2001, agli art. 47 e segg. disciplina il congedo parentale fino ai 3 anni di età del figlio, in caso di grave malattia, per entrambi i genitori alternativamente. Fino agli 8 anni, invece, ciascun genitore può assentarsi a turno per 5 giorni l’anno. In caso di adozione, il congedo può essere prolungato fino ai 6 anni (fino ai 12, è fruibile per i primi tre anni di adozione o affidamento). Questi congedi non sono soggetti a visite fiscali e il datore di lavoro deve obbligatoriamente concederli. La malattia deve essere documentata con invio telematico all’INPS e al datore di lavoro. Durante il congedo si matura la retribuzione ed anche i contributi previdenziali ai fini pensionistici ma non le ferie nè la tredicesima.
    Contributi per baby-sitting o servizi per l'infanzia
    In cosa consiste il contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting e come accedervi.
    Permessi non retribuiti
    È possibile fruire del congedo biennale non retribuito per gravi motivi familiari (Legge 53/2000). Il congedo può essere richiesto dal dipendente pubblico o privato, è pari a due anni nell’arco della vita lavorativa e può essere utilizzato anche in modo frazionato. Durante tale periodo conserva il posto di lavoro ma non il diritto alla retribuzione, né può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. I gravi motivi per cui è richiesto il congedo sono (Decreto Ministeriale 278/2000):
  • necessità derivanti dal decesso di un familiare;
  • situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente o della propria famiglia nella cura o nell’assistenza di familiari;
  • situazioni di grave disagio personale, ad esclusione della malattia, nelle quali incorra il dipendente medesimo.
    Sono inoltre considerate “gravi motivi” le situazioni, escluse quelle che riguardano direttamente il lavoratore richiedente, derivanti dalle seguenti patologie:
  • patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale (incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche);
  • patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  • patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
  • patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richieda il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale.
    Questi motivi devono riguardare: coniuge, figli anche adottivi, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle anche non conviventi, portatori di handicap parenti o affini entro il terzo grado. Il congedo può essere richiesto anche per i componenti della famiglia anagrafica indipendentemente dal grado di parentela, quindi anche in caso di famiglia di fatto.
    Richiesta
    Occorre allegare la certificazione rilasciata da un medico specialista del SSN o convenzionato. La domanda si presenta tramite autocertificazione al datore di lavoro che, entro 10 giorni, deve dare l’esito della richiesta potendo anche rigettarla. Occorre però motivare il diniego sulla base di ragioni organizzative e produttive che non consentono la sostituzione del dipendente, che può anche fare una nuova richiesta nei successivi 20 giorni

lunedì 18 maggio 2015

Edilizia scolastica, Avellino saluta il nuovo Istituto Alberghiero


Il taglio del nastro alla presenza del presidente della Provincia Gambacorta. Cinque milioni e mezzo il costo dell’opera


Inaugurata la nuova struttura dell’Istituto alberghiero Manlio Rossi – Doria di Avellino, in via Morelli e Silvati. Alla manifestazione hanno partecipato l’assessore regionale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, Caterina Miraglia, il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Luisa Franzese, il dirigente dell’Ufficio XII Ambito Territoriale di Avellino, Rosa Grano e il dirigente dell’istituto alberghiero, Maria Teresa Cipriano.
Nella nuova struttura voluta dall’Amministrazione provinciale di Avellino, con un investimento di circa cinque milioni di euro, oltre ad aule spaziose e luminose, sono stati realizzati ambienti per laboratori di fisica, chimica, informatica, accanto ad un bar didattico e ad una reception per l’accoglienza turistica.

mercoledì 25 giugno 2014

martedì 23 novembre 2010

Nell’ambito della rassegna ‘TerraeMotus', memoria e conoscenza


Evento commemorativo ‘Memoria e conoscenza’, presenta il giornalista Rai, Rino Genovese.
Saluti istituzionali: Presidente Provincia, Cosimo Sibilia; il vescovo di Avellino, Francesco Marino; l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile, Maurizio Petracca; l’Assessore Provinciale Cultura e Pubblica Istruzione, Giuseppe Del Mastro; il Direttore Generale Banca della Campania, Francesco Fornaro, il Vice Presidente della Giunta Regionale, Giuseppe De Mita.
Esibizione Coro di Voci Bianche e Coro Giovanile del Teatro Carlo Gesualdo.
Per la Sezione dedicata alla Memoria:
Filmato e lettura di un brano tratto da ‘Ultime voci dall’epicentro’, interviene Salvatore Biazzo. leggi tutto (ottopagine.it)

domenica 12 settembre 2010

Notizie - Ufficio Scolastico Provinciale di Avellino

Dirigente Dott.ssa Rosa Grano

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documento collegato

Personale docente10.09.2010A.S. 2010/2011 Utilizzazioni personale docente di 1° e 2° grado.leggi:Utilizzazioni 1-2 grado

Personale docente10.09.2010A.S. 2010/11 Assegnazioni provvisorie docenti di 1° e 2° grado.leggi:Asseg. provv. second.

Personale docente8.9.2010Avviso di pubblicazione assegnazioni provvisorie sostegno.leggi:Avviso sostegno

Personale docente08.09.2010A.S. 2010/2011 Utilizzazioni assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali dei docenti di Scuola dell'Infanzia e Primaria.leggi:Utiliz. docenti Inf.Prim.

Personale docente08.09.2010A.S. 2010-2011 Graduatorie definitive personale docente di ruolo dell'Istruzione Secondaria di 2° grado titolare su posti di DOS.leggi:Grad. Docenti DOS

Personale docente08.09.2010A.S. 2010/2011 utilizzazioni su posti di sostegno del personale docente di 1° e 2° grado.leggi:Utilizzazioni sostegno

Personale ATA07.09.2010Rinvio convocazione per il conferimento di eventuale incarico a tempo determinato del personale ATAleggi:Rinvio convocazione ATA

Personale ATA03.09.2010A.S. 2010/2011 - Convocazione per il conferimento di eventuale incarico a tempo determinato del personale ATAleggi:Calendario convocazione

Personale docente03.09.2010Rinvio pubblicazione calendario per le operazioni nomine a tempo determinato del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado a.s. 2010/2011.leggi:Rinvio calendario conv.

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sabato 5 giugno 2010

Scongiurata la chiusura della Funicolare di Montevergine

E’ stato scongiurato il rischio di una chiusura della Funicolare di Montevergine.
Ad annunciarlo è l'assessore ai Trasporti, Viabilità e Attività produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella.
"Dopo aver verificato approfonditamente i termini della questione con l'Ustif, l'ufficio speciale per i trasporti a impianti fissi del Ministero dei Trasporti, che è responsabile della vigilanza dell'impianto – spiega Vetrella – abbiamo invitato l'Air, la società che gestisce la funicolare, a inviare entro il prossimo 16 luglio a noi e all'Ustif stessa il progetto definitivo delle opere strettamente necessarie a superare la revisione generale, prevista a ottobre prossimo; interventi per i quali la Regione assicurerà il proprio finanziamento.
"Grazie a questo atto, l'impianto potrà dunque continuare a effettuare regolarmente il proprio servizio senza alcuna interruzione.
"Il nostro intervento - conclude l'assessore regionale - che viene incontro alle rassicurazioni richieste dalle comunità e dagli enti locali, prevede investimenti adeguati, che tengono sempre conto delle difficoltà attuali di bilancio, e che consentiranno ai circa sessantamila passeggeri che ogni anno si servono della funicolare per raggiungere il santuario di continuare a usufruire di una struttura strategica per il turismo religioso e per la mobilità dei cittadini, compatibile con l'ambiente e in grado di ridurre traffico e inquinamento atmosferico in una zona particolarmente sensibile sotto il profilo ambientale".
Fonte Comunicati Stampa regione campania 03/06/2010